Calcolatore · parametri aggiornati al 2 novembre 2026

Calcolo pensione netta

Dal lordo annuo al netto mensile con IRPEF 2026, detrazione per pensionati e addizionali regionale e comunale.

€
Dal cedolino: l'importo lordo mensile o il totale annuo (13 mensilità).
L'importo è
%
Da 1,23 % a 3,33 % secondo la Regione e lo scaglione di reddito: controlla sul sito della tua Regione.
%
Da 0 a 0,8 % per legge (0,9 % solo a Roma); molti Comuni esentano i redditi bassi: inserisci 0 se sei esente.
IRPEF 23 % / 33 % / 43 % in vigore nel 2026.

I dati che inserisci restano nel tuo browser: il calcolo avviene sul tuo dispositivo e nulla viene inviato o salvato.

Il calcolatore parte dal lordo della pensione e applica, nell'ordine, gli scaglioni IRPEF del 2026, la detrazione per i redditi da pensione dell'art. 13, comma 3, del TUIR e le addizionali regionale e comunale. Mostra ogni passaggio in una tabella, così puoi confrontarlo con il cedolino.

Come funziona il calcolo

Il reddito imponibile. Se inserisci l'importo mensile, viene moltiplicato per 13 per ottenere il lordo annuo; se inserisci l'annuo, resta com'è. Il reddito imponibile coincide con il lordo: per le pensioni non ci sono contributi da togliere.

L'IRPEF lorda per scaglioni. La legge 199/2025 fissa per il 2026 il 23 % sulla parte di reddito fino a 28.000 €, il 33 % sulla parte tra 28.000 € e 50.000 € e il 43 % oltre 50.000 €. Ogni aliquota si applica solo alla fetta di reddito del suo scaglione: la tabella del risultato mostra le fette una per una.

Scaglioni IRPEF 2026
Reddito imponibileAliquota
da 0 € a 28.000 €23 %
da 28.000 € a 50.000 €33 %
oltre 50.000 €43 %
Fonte: legge 199/2025 (legge di bilancio 2026).

La detrazione per redditi da pensione. Fino a 8.500 € di reddito la detrazione è di 1.955 €. Tra 8.500 € e 28.000 € vale 700 € più 1.255 € moltiplicato per la differenza tra 28.000 € e il reddito, divisa per 19.500. Tra 28.000 € e 50.000 € vale 700 € moltiplicato per la differenza tra 50.000 € e il reddito, divisa per 22.000. Oltre 50.000 € non spetta. Se il reddito è compreso tra 25.000 € e 29.000 € si aggiungono 50 €. La detrazione non può superare l'IRPEF lorda: se la supera, l'imposta è zero e la pensione è di fatto esente.

L'IRPEF netta. È l'IRPEF lorda meno la detrazione, mai sotto zero.

Le addizionali. Regionale e comunale si calcolano sull'intero reddito imponibile con le aliquote che inserisci; il calcolatore propone 1,73 % e 0,8 %, da sostituire con quelle della tua Regione e del tuo Comune. Se l'IRPEF netta è zero, le addizionali non sono dovute e il calcolatore le azzera.

Il netto. Netto annuo = lordo meno IRPEF netta meno addizionali. Il netto mensile è il netto annuo diviso 13: la tredicesima è trattata come una rata uguale alle altre. Il risultato mostra netto mensile, lordo annuo, IRPEF netta, addizionali e netto annuo, con la tabella del calcolo passo per passo.

Cosa non considera

  • Altri redditi oltre la pensione inserita: lavoro, affitti, una seconda pensione. L'IRPEF è progressiva, quindi vanno sommati: inserisci il totale.
  • Le detrazioni per familiari a carico, le spese sanitarie, gli interessi del mutuo e gli altri oneri detraibili o deducibili, che si recuperano con il 730.
  • La detrazione rapportata ai giorni: nel primo anno di pensione, o se la pensione decorre a metà anno, l'INPS la calcola in proporzione al periodo, con il minimo garantito dalla legge.
  • Le addizionali per scaglioni e le esenzioni comunali: il calcolatore usa un'aliquota unica. Nel cedolino, inoltre, le addizionali vengono trattenute a rate nell'anno successivo, non mese per mese.
  • Le trattenute non fiscali (cessione del quinto, pignoramenti, quote associative) e il conguaglio fiscale di fine anno.
  • Le pensioni esenti da IRPEF, come l'assegno sociale e le prestazioni di invalidità civile: per queste lordo e netto coincidono.

Esempio. Pensione di 1.600 € lordi al mese, addizionali al valore proposto. Lordo annuo: 1.600 € × 13 = 20.800 €. IRPEF lorda: 20.800 € × 23 % = 4.784 €. Detrazione: 700 € + 1.255 € × (28.000 − 20.800) ÷ 19.500 = 1.163,38 €. IRPEF netta: 4.784 − 1.163,38 = 3.620,62 €. Addizionale regionale 1,73 %: 359,84 €; comunale 0,8 %: 166,40 €. Netto annuo: 20.800 − 3.620,62 − 359,84 − 166,40 = 16.653,14 €, cioè 1.281,01 € al mese.

Per capire da dove vengono aliquote e detrazione leggi la guida alla tassazione e alla pensione netta 2026. Se vuoi prima stimare il lordo, parti dalla guida su come si calcola la pensione e dallo strumento Montante e coefficienti; l'aumento di gennaio lo trovi con Rivalutazione 2026. Il conteggio che fa fede resta quello dell'INPS e della dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti

Perché il netto del calcolatore è diverso dal cedolino INPS?

Il cedolino applica le addizionali regionale e comunale a rate nell'anno successivo e può contenere conguagli, trattenute per altre pensioni o per cessioni del quinto. Il calcolatore spalma tutto sulle 13 mensilità dell'anno e considera solo la pensione inserita. Differenze di qualche decina di euro al mese sono normali; il totale annuo si allinea con il 730.

Devo inserire il lordo mensile o quello annuo?

Come preferisci. Se inserisci il mensile, il calcolatore lo moltiplica per 13 per ottenere il lordo annuo su cui si calcola l'IRPEF; se inserisci l'annuo, lo usa così com'è. L'importo lordo mensile lo trovi sul cedolino INPS alla voce dell'importo lordo della rata.

Quali aliquote delle addizionali devo inserire?

Quelle della tua Regione e del tuo Comune per il 2026. Il calcolatore propone 1,73 % per la regionale, che va da 1,23 % a 3,33 %, e 0,8 % per la comunale, che per legge non può superare lo 0,8 % (lo 0,9 % solo a Roma Capitale, che ha una deroga). Molti Comuni esentano i redditi bassi: in quel caso inserisci zero.

Ho due pensioni: le calcolo separatamente?

No, sommale. L'IRPEF è una sola e si calcola sul reddito complessivo: due pensioni tassate separatamente darebbero un netto più alto di quello reale. Lo stesso vale se oltre alla pensione hai redditi da lavoro o affitti, che però il calcolatore non gestisce.