Calcolatore · parametri aggiornati al 2 novembre 2026
Rivalutazione 2026
Inserisci l'importo lordo mensile 2025 e scopri fascia, percentuale applicata e nuovo importo dal 1° gennaio 2026.
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Il calcolatore applica alla tua pensione la perequazione automatica del 2026: prende l'importo lordo mensile del 2025, lo spezza negli scaglioni misurati sul trattamento minimo e restituisce il nuovo importo dal 1° gennaio 2026, l'aumento mensile e annuo e la percentuale effettivamente applicata. Le regole vengono dalla circolare INPS n. 153/2025 e dal Decreto MEF-Lavoro 19 novembre 2025, GU Serie Generale n. 277 del 28 novembre 2025, 25A06352.
Come funziona il calcolo
L'indice. Per il 2026 l'indice provvisorio è 1,4 %. Nel 2025 era stato 0,8 %. Il valore definitivo arriva con il conguaglio di gennaio 2027.
Le fasce. La legge non applica l'indice pieno a tutti. Le fasce si misurano sul trattamento minimo dell'anno precedente, 603,40 € nel 2025, e le percentuali si applicano per scaglioni: la quota ridotta vale solo sulla parte di pensione che supera la soglia, come per gli scaglioni dell'IRPEF.
- Fino a 4 volte il minimo (cioè 4 × 603,40 €): 100 % dell'indice, aumento del 1,40 %.
- Tra 4 e 5 volte il minimo: 90 % dell'indice, aumento del 1,26 %.
- Oltre 5 volte il minimo: 75 % dell'indice, aumento del 1,05 %.
| Scaglione dell'importo lordo mensile 2025 | Quota applicata | Aumento | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| parte fino a 4 volte il minimo (fino a 2.413,60 €) | 100 % dell'indice | +1,40 % | ||||||
| parte tra 4 e 5 volte il minimo (2.413,60 € – 3.017,00 €) | 90 % dell'indice | +1,26 % | ||||||
| parte oltre 5 volte il minimo (oltre 3.017,00 €) | 75 % dell'indice | +1,05 % | ||||||
| Indice provvisorio 1,4 % (decreto MEF 19 novembre 2025). Le percentuali ridotte valgono solo sulla parte di pensione che supera la soglia; le soglie si misurano sul trattamento minimo dell'anno precedente (603,40 € nel 2025). Pensioni fino al minimo: +1,3 % aggiuntivo. Fonte: art. 34, l. 448/1998; INPS, circolare n. 153/2025. | ||||||||
Perché non c'è una clausola di salvaguardia. Con gli scaglioni chi supera una soglia di pochi euro non perde nulla: la parte sotto la soglia prende comunque l'aumento pieno e solo gli euro eccedenti prendono la percentuale ridotta. La clausola serviva negli anni (2023 e 2024) in cui la percentuale si applicava all'intero importo.
Le pensioni al minimo. Se l'importo inserito è pari o inferiore a 603,40 €, il calcolatore applica l'indice pieno e poi l'incremento aggiuntivo dell'1,3 % previsto per il 2026, uno dopo l'altro. È così che il trattamento minimo passa da 603,40 € a 611,85 € con il solo indice e a 619,80 € con l'incremento.
Il risultato. Vedi il nuovo importo lordo mensile dal 1° gennaio 2026, l'aumento mensile, l'aumento annuo su 13 mensilità, il calcolo passo per passo scaglione per scaglione e l'aumento effettivo in percentuale, calcolato come rapporto tra aumento e vecchio importo.
Cosa non considera
- Le pensioni con decorrenza nel 2026, che non hanno diritto alla rivalutazione del primo anno.
- Le pensioni sotto il minimo che non sono integrate: l'incremento aggiuntivo spetta solo a chi ha l'integrazione al trattamento minimo, mentre il calcolatore lo applica a qualunque importo fino al minimo.
- Le prestazioni assistenziali: l'assegno sociale, per esempio, è passato da 538,69 € a 546,24 € con il solo indice, senza incremento aggiuntivo. Per queste prestazioni il calcolatore sovrastima l'aumento.
- Le maggiorazioni sociali, la quattordicesima e gli assegni familiari, che hanno regole proprie e non si rivalutano con lo stesso meccanismo.
- L'effetto fiscale: l'aumento è lordo. Il netto lo trovi con Calcolo pensione netta.
- Il conguaglio: se l'inflazione definitiva sarà diversa dall'indice provvisorio, gli importi cambieranno a gennaio 2027.
Esempio. Pensione di 1.450 € lordi al mese nel 2025: sta sotto 4 volte il minimo, quindi prende l'indice pieno. Nuovo importo 1.450 € × (1 + 1,40 %) = 1.470,30 €: +20,30 € al mese, +263,90 € l'anno. Pensione al trattamento minimo, 603,40 € nel 2025: indice pieno più incremento aggiuntivo, nuovo importo 619,80 €, cioè +16,40 € al mese. Pensione di 3.000 € lordi: 2.413,60 × 1,4 % = 33,79 € sul primo scaglione più 586,40 × 1,26 % = 7,39 € sulla parte eccedente, in tutto +41,18 € al mese e nuovo importo 3.041,18 €.
Per capire il meccanismo e le sue fonti leggi la guida alla rivalutazione delle pensioni 2026; le date in cui l'aumento arriva sul conto sono nel calendario dei pagamenti 2026. Il cedolino di gennaio e il conguaglio INPS restano il riferimento ufficiale.
Domande frequenti
Perché devo inserire l'importo del 2025 e non quello di oggi?
Perché la rivalutazione si applica all'importo in pagamento al 31 dicembre dell'anno precedente, e la fascia si misura su quello. L'importo lordo di una mensilità ordinaria del cedolino di dicembre 2025 è il dato giusto; quello di oggi contiene già l'aumento e falserebbe il calcolo.
Ho due pensioni: le sommo?
Sì. La fascia si determina sul totale delle pensioni che ricevi, non su ciascuna. Inserisci la somma degli importi lordi mensili del 2025: l'aumento complessivo è quello che il calcolatore mostra, poi l'INPS lo ripartisce tra le singole pensioni.
L'aumento del 2026 è definitivo?
No. L'indice dell'1,4 % è provvisorio, fissato dal Decreto MEF-Lavoro 19 novembre 2025, GU Serie Generale n. 277 del 28 novembre 2025, 25A06352 sull'inflazione stimata. Il valore definitivo arriva con il conguaglio di gennaio 2027: se l'inflazione reale sarà stata diversa, l'INPS aggiusterà gli importi e pagherà o tratterrà la differenza.
La pensione minima ha un aumento diverso dalle altre?
Sì. Alle pensioni integrate al trattamento minimo spetta, oltre all'indice, un incremento aggiuntivo dell'1,3 % per il 2026: il minimo passa da 603,40 € a 619,80 € al mese. Il calcolatore lo applica a tutti gli importi fino al minimo.


