Calendario INPS 2026
Quando pagano la pensione: calendario INPS novembre e dicembre 2026
Le date INPS mese per mese nel 2026: la rata di novembre arriva lunedì 2, quella di dicembre martedì 1° con la tredicesima. Poste, banca e cosa fare se non arriva.

Le pensioni INPS si pagano il primo giorno bancabile del mese. Nel 2026 la regola sposta la data in diversi mesi: a novembre, per esempio, la rata arriva lunedì 2 novembre 2026 perché il primo del mese è domenica e festivo. L'ultima rata dell'anno, quella di dicembre con la tredicesima, è invece regolare: martedì 1° dicembre 2026. Qui trovi tutte le date, Poste e banca, mese per mese, e cosa fare se il pagamento non compare.
La regola: il primo giorno bancabile del mese
Primo giorno bancabile del mese; Poste Italiane accredita anche il sabato, le banche il primo giorno lavorativo successivo. "Bancabile" vuol dire un giorno in cui il circuito dei pagamenti è operativo: dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, per le banche; anche il sabato per Poste Italiane. Domeniche e festività nazionali non sono mai bancabili. Gennaio fa eccezione per legge: la rata si paga il secondo giorno bancabile del mese, non il primo (art. 1, comma 302, della legge 190/2014, nel testo sostituito dall'art. 1, comma 184, della legge 205/2017), per lasciare all'INPS il tempo delle operazioni di rinnovo annuale.
Dal gennaio 2018, per effetto della stessa norma, la data è unica per tutte le gestioni INPS e il pagamento avviene con un unico mandato: lavoratori privati, ex dipendenti pubblici (ex INPDAP), lavoratori dello spettacolo (ex ENPALS), prestazioni assistenziali come l'assegno sociale e l'invalidità civile. Prima gli ex dipendenti pubblici ricevevano la pensione in giorni diversi: oggi non è più così.
La data è quella in cui l'INPS dispone l'accredito. Sul conto corrente o sul libretto l'importo è disponibile quel giorno; chi riscuote in contanti allo sportello postale può presentarsi da quel giorno in poi.
Poste Italiane o banca: cosa cambia davvero
L'importo è identico. Cambia solo il calendario quando il primo giorno utile cade di sabato: le Poste accreditano il sabato, le banche il lunedì successivo. Succede se il primo del mese è un sabato, se è un venerdì festivo, oppure a gennaio, quando lo slittamento di legge finisce su un sabato. Nel 2026 capita tre volte: a gennaio (3 gennaio 2026 alle Poste, 5 gennaio 2026 in banca), a maggio (2 maggio 2026 contro 4 maggio 2026) e ad agosto (1° agosto 2026 contro 3 agosto 2026). Negli altri mesi con slittamento, quando il primo è domenica o un festivo infrasettimanale, la data coincide.
Puoi ricevere la pensione su conto corrente bancario o postale, su libretto postale, su carta prepagata con IBAN intestata a te, oppure in contanti allo sportello postale entro i limiti di legge. L'IBAN deve essere intestato o cointestato al pensionato: un conto intestato a un figlio o a un coniuge non va bene, e l'INPS respinge l'accredito.
Nota. Per cambiare banca o passare dalle Poste alla banca si usa il servizio online dell'INPS "Variazione ufficio pagatore", con SPID, CIE o CNS, oppure un patronato. La variazione fatta nelle prime settimane del mese di solito vale dalla rata successiva; se la fai a ridosso del pagamento, il mese in corso arriva ancora sul vecchio IBAN.
Il calendario 2026 mese per mese
| Mese | Poste Italiane | Banca | Nota | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | sabato 3 gennaio 2026 | lunedì 5 gennaio 2026 | 1° gennaio festivo; sabato 3 alle Poste, lunedì 5 in banca | |||||
| Febbraio | lunedì 2 febbraio 2026 | lunedì 2 febbraio 2026 | 1° febbraio domenica | |||||
| Marzo | lunedì 2 marzo 2026 | lunedì 2 marzo 2026 | 1° marzo domenica | |||||
| Aprile | mercoledì 1° aprile 2026 | mercoledì 1° aprile 2026 | ||||||
| Maggio | sabato 2 maggio 2026 | lunedì 4 maggio 2026 | 1° maggio festivo; sabato 2 alle Poste, lunedì 4 in banca | |||||
| Giugno | lunedì 1° giugno 2026 | lunedì 1° giugno 2026 | ||||||
| Luglio | mercoledì 1° luglio 2026 | mercoledì 1° luglio 2026 | ||||||
| Agosto | sabato 1° agosto 2026 | lunedì 3 agosto 2026 | 1° agosto sabato: Poste sabato 1, banche lunedì 3 | |||||
| Settembre | martedì 1° settembre 2026 | martedì 1° settembre 2026 | ||||||
| Ottobre | giovedì 1° ottobre 2026 | giovedì 1° ottobre 2026 | ||||||
| Novembre | lunedì 2 novembre 2026 | lunedì 2 novembre 2026 | 1° novembre domenica e festivo (Ognissanti) | |||||
| Dicembre | martedì 1° dicembre 2026 | martedì 1° dicembre 2026 | con la tredicesima | |||||
| Primo giorno bancabile del mese; Poste Italiane accredita anche il sabato, le banche il primo giorno lavorativo successivo. Fonte: INPS, circolare n. 153/2025. | ||||||||
I mesi che fanno eccezione alla data del primo sono quelli in cui il primo del mese cade di sabato, domenica o festivo.
- Gennaio. 1° gennaio festivo; sabato 3 alle Poste, lunedì 5 in banca. Il primo gennaio è festivo e a gennaio vale la regola del secondo giorno bancabile: il secondo giorno utile è stato sabato 3 gennaio 2026 per le Poste e lunedì 5 gennaio 2026 per le banche.
- Febbraio e marzo. Il primo del mese è domenica in entrambi i casi: pagamento il 2 febbraio 2026 e il 2 marzo 2026, uguale per Poste e banche.
- Maggio. 1° maggio festivo; sabato 2 alle Poste, lunedì 4 in banca: 2 maggio 2026 alle Poste, 4 maggio 2026 in banca: il primo è un venerdì festivo, il giorno utile successivo è sabato.
- Agosto. 1° agosto sabato: Poste sabato 1, banche lunedì 3: il 1° agosto 2026 alle Poste e il 3 agosto 2026 in banca.
- Novembre. 1° novembre domenica e festivo (Ognissanti): pagamento lunedì 2 novembre 2026 per tutti.
- Dicembre. Il primo è un giorno feriale: rata regolare martedì 1° dicembre 2026, con la tredicesima.
Negli altri mesi (aprile, giugno, luglio, settembre, ottobre) il primo del mese è un giorno lavorativo e la pensione arriva quel giorno.
Attenzione. La data è quella dell'accredito disposto dall'INPS. Alcune banche rendono la somma disponibile nel pomeriggio o la sera; se al mattino non vedi l'importo, aspetta la fine della giornata prima di preoccuparti.
Prossimo pagamento
Il prossimo pagamento in calendario è lunedì 2 novembre 2026 (pensione di novembre), alle Poste e in banca. La data è calcolata ogni giorno dal calendario INPS dell'anno in corso; nei mesi in cui Poste e banche differiscono lo vedi indicato accanto alla data.
Le due rate che restano nel 2026 sono diverse tra loro. Quella di novembre è ordinaria: contiene l'importo mensile già rivalutato e le consuete trattenute, con l'ultima rata delle addizionali regionale e comunale dell'anno, e nessun conguaglio straordinario. Quella di dicembre porta invece la tredicesima, come spiegato qui sotto. Dettagli nella notizia dedicata al pagamento di novembre 2026.
La tredicesima di dicembre
La pensione si paga in tredici mensilità e la tredicesima arriva con la rata di dicembre, martedì 1° dicembre 2026 nel 2026, in un unico accredito insieme alla mensilità ordinaria. Spetta per intero a chi è stato in pensione tutto l'anno; chi è andato in pensione durante l'anno la riceve in proporzione ai mesi.
La tredicesima è tassata con l'IRPEF come le altre rate, ma senza la detrazione mensile e senza le rate delle addizionali, che a dicembre non si trattengono. Per questo il netto di dicembre non è il doppio esatto di quello di novembre. Come funzionano le trattenute è spiegato in Pensione netta 2026: dal lordo al netto.
Insieme alla tredicesima, chi ha una pensione bassa e rientra nei limiti di reddito previsti dalla legge riceve un importo aggiuntivo, riconosciuto d'ufficio dall'INPS: l'importo e le soglie sono fissati dalla legge e vengono aggiornati ogni anno con la circolare di rinnovo.
Quando arrivano rivalutazione e conguagli
La rivalutazione del 1,4 % è applicata dalla rata di gennaio 2026. È un indice provvisorio: il conguaglio con quello definitivo arriva a gennaio 2027, in automatico, sulla rata di gennaio. Il meccanismo è spiegato in Rivalutazione pensioni 2026.
Sulla stessa rata di gennaio l'INPS fa il conguaglio fiscale dell'anno precedente: se le ritenute IRPEF sono state inferiori all'imposta dovuta, la differenza viene trattenuta a gennaio e, se è alta, a rate nei mesi successivi; se sono state superiori, viene restituita. Da gennaio ripartono anche le rate delle addizionali regionale e comunale dell'anno prima, e da marzo l'acconto dell'addizionale comunale.
Chi presenta il modello 730 indicando l'INPS come sostituto d'imposta riceve il rimborso, o paga il debito, sulla rata di agosto o su quelle successive, in base alla data di invio della dichiarazione.
Cosa fare se la pensione non arriva
Nella grande maggioranza dei casi il problema non è l'INPS ma l'accredito. Procedi in ordine.
Controlla il cedolino online. Sul sito INPS, servizio "Cedolino della pensione" (con SPID, CIE o CNS), vedi se la rata del mese è stata disposta e per quale importo. Se il cedolino c'è, l'INPS ha pagato e il problema è a valle. Se il cedolino manca, può esserci un blocco della prestazione: per esempio una verifica reddituale non risposta, un documento scaduto per chi vive all'estero, o la sospensione dopo una comunicazione dell'Istituto rimasta senza seguito.
Verifica l'IBAN. Nel servizio "Variazione ufficio pagatore" controlla l'IBAN registrato. Conti chiusi, carte scadute o un IBAN non intestato a te fanno tornare indietro l'accredito; in quel caso l'INPS lo ripete sul nuovo IBAN dopo la correzione, in genere entro alcune settimane.
Usa la delega, se ti serve. Se non puoi andare allo sportello, puoi delegare una persona di fiducia alla riscossione presso Poste o banca, con il modulo del canale che usi. Per i servizi online esiste anche la delega dell'identità digitale, che permette a un familiare di accedere ai tuoi servizi INPS con il suo SPID: si attiva in sede INPS o online.
Chiedi aiuto. Il Contact center INPS e i patronati possono vedere lo stato del pagamento e aprire una segnalazione. Porta con te il codice fiscale, il numero della pensione (lo trovi sul cedolino) e l'IBAN.
Attenzione. Nessuno dell'INPS ti chiede l'IBAN, il PIN o le credenziali per telefono, via SMS o con un messaggio. Richieste del genere sono tentativi di truffa: non rispondere e segnala.
Domande frequenti
Quando arriva la pensione di novembre 2026?
Arriva lunedì 2 novembre 2026, lo stesso giorno per Poste e banche. Il primo novembre è domenica e festivo, quindi la rata slitta al primo giorno bancabile, il lunedì.
Se il primo del mese cade di domenica, quando arriva la pensione?
Il primo giorno bancabile successivo: quando il 1° è domenica, sabato o festivo l'accredito slitta, e l'importo resta identico. È il caso di novembre 2026, con il 1° di domenica e festivo per Ognissanti: la pensione arriva lunedì 2 novembre 2026. Alle Poste chi ha libretto o conto BancoPosta può trovarla anche il sabato, perché gli uffici sono aperti. L'unica eccezione alla regola è gennaio, pagato il secondo giorno bancabile del mese.
Perché alle Poste la pensione arriva prima che in banca?
Perché per le Poste il sabato è un giorno bancabile, per le banche no. Quando il primo giorno utile cade di sabato, chi riscuote alle Poste lo ha quel giorno e chi ha la banca il lunedì. Nel 2026 è successo a gennaio (3 gennaio 2026 contro 5 gennaio 2026), a maggio (2 maggio 2026 contro 4 maggio 2026) e ad agosto (1° agosto 2026 contro 3 agosto 2026). Negli altri mesi la data è la stessa.
Quando arriva la pensione di dicembre 2026 con la tredicesima?
Arriva martedì 1° dicembre 2026, lo stesso giorno per Poste e banche: il primo dicembre è un giorno feriale, quindi non c'è slittamento. Quella rata contiene anche la tredicesima, in un unico accredito insieme alla mensilità: intera per chi è stato in pensione tutto l'anno, in proporzione ai mesi per chi è andato in pensione nel corso del 2026. Sulla tredicesima si paga l'IRPEF, ma non ci sono la detrazione mensile né le rate delle addizionali.
Cosa faccio se la pensione non è arrivata?
Controlla il cedolino sul sito INPS: se c'è, la rata è stata disposta e il problema è nell'accredito (IBAN, conto chiuso o bloccato). Verifica l'IBAN registrato nel servizio di variazione dell'ufficio pagatore e, se è sbagliato, correggilo lì o tramite patronato. Se il cedolino non c'è, contatta il Contact center INPS o un patronato.
Il cedolino di gennaio comprende già la rivalutazione?
Sì. L'aumento del 1,4 % è applicato dalla rata di gennaio 2026. Il conguaglio con l'indice definitivo arriva a gennaio 2027, sempre sulla rata di gennaio.
Fonti
- INPS, messaggio n. 20 del 4 gennaio 2018 — riporta il testo dell'art. 1, comma 302, della legge 190/2014 come modificato dall'art. 1, comma 184, della legge 205/2017: pagamento il primo giorno bancabile del mese con unico mandato, gennaio al secondo giorno bancabile (4 gennaio 2018)
- INPS, circolare n. 153 del 19 dicembre 2025 — rinnovo delle pensioni 2026, perequazione, importi e calendario dei pagamenti (19 dicembre 2025)
- Decreto MEF 19 novembre 2025 — perequazione automatica delle pensioni, indice provvisorio 2026 (1,4 %) (19 novembre 2025)


