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Manovra 2027 e pensioni: le ipotesi sul tavolo a metà ottobre 2026

Legge di bilancio 2027: a metà ottobre 2026 nessuna misura sulle pensioni è approvata. Le ipotesi (64 anni, Quota 41, minime, Ape sociale) e cosa è già certo.

A metà ottobre 2026 il disegno di legge di bilancio 2027 è in fase di definizione da parte del Governo e deve arrivare alle Camere per l'approvazione entro la fine dell'anno. Sulle pensioni non esiste ancora un testo: tutto quello che circola è un'ipotesi, e come tale va trattato fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Le ipotesi circolate, e perché restano ipotesi

Quattro idee tornano con insistenza nelle anticipazioni di queste settimane.

Uscita a 64 anni per tutti. Oggi l'anticipata contributiva a 64 anni è riservata a chi ha contributi solo dal 1996. L'ipotesi è di aprirla anche a chi ha anni retributivi, con un requisito contributivo più basso di quello attuale (si parla di venticinque anni), a patto di accettare il calcolo interamente contributivo di tutta la carriera.

Quota 41. L'uscita con 41 anni di contributi a qualsiasi età, oggi riservata ai lavoratori precoci con una condizione di tutela, estesa a tutti. È la misura più costosa e quella su cui le anticipazioni sono più prudenti.

Pensioni minime. Un aumento oltre la rivalutazione ordinaria. Nel 2026 il trattamento minimo è 611,85 € al mese, portato a 619,80 € con l'incremento straordinario della legge 199/2025.

Proroga dell'Ape sociale. La misura scade il 31 dicembre 2026: senza una proroga, chi matura i requisiti nel 2027 resta senza il canale.

Nessuna di queste ipotesi ha una copertura approvata né un articolo di legge. Fonte: a oggi non esiste alcun atto normativo; quando il disegno di legge sarà depositato, il testo sarà consultabile sui siti di Camera e Senato.

Aggiornamento del 29 ottobre 2026. Il disegno di legge di bilancio 2027 è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026. Sulle pensioni il comunicato ufficiale contiene una sola misura — un fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita di chi accede alla pensione con il sistema contributivo — e nessuna delle quattro ipotesi elencate qui sopra. Il dettaglio è nella notizia Manovra 2027 approvata: sulle pensioni c'è un fondo, non una riforma.

Cosa è già certo per il 2027 e cosa non cambia

L'unica novità sicura è l'adeguamento alla speranza di vita, fissato dal decreto direttoriale del 19 dicembre 2025 e spiegato dall'INPS nella circolare n. 28 del 16 marzo 2026. Dal 2027 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e 1 mese (oggi 67 anni), l'anticipata ordinaria 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, i precoci 41 anni e 1 mese, la contributiva 64 anni e 1 mese. Nel 2028 arriva un secondo scatto. Usuranti, gravosi e Ape sociale restano fermi.

Non cambia nulla, invece, per Quota 103 e Opzione donna: chiuse alle nuove maturazioni dalla legge 199/2025, valgono solo per chi aveva i requisiti entro il 31 dicembre 2025 e il 31 dicembre 2024. E a gennaio 2027 arriva il conguaglio della rivalutazione 2026, calcolata in via provvisoria con l'indice dell'1,4 %.

Nel frattempo c'è una cosa da fare: non rinviare. Chi ha già i requisiti per un'uscita, o deve presentare la domanda di Ape sociale entro il 30 novembre 2026, non guadagna nulla ad aspettare una misura che potrebbe non arrivare. Controlla l'estratto conto, calcola la tua data con lo strumento sui requisiti e, prima di ogni scelta, verifica la posizione con l'INPS o con un patronato. Il quadro completo delle uscite è nella guida ai requisiti di pensione 2026, 2027 e 2028.

Domande frequenti

La pensione a 64 anni con un requisito contributivo ridotto è già legge?

No. È un'ipotesi circolata nei mesi scorsi, senza un testo approvato. Oggi l'uscita a 64 anni esiste solo per chi ha contributi dal 1996 in poi, con 20 anni di contributi effettivi e un assegno di almeno 3 volte l'assegno sociale.

Quando si saprà cosa contiene la manovra sulle pensioni?

Il disegno di legge va depositato in Parlamento in autunno e approvato entro la fine dell'anno; il testo definitivo è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale, di solito negli ultimi giorni di dicembre. Fino ad allora ogni cifra può cambiare. L'INPS applica le novità con una circolare nelle settimane successive.

Fonti

  1. Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) (30 dicembre 2025)
  2. INPS, circolare n. 28 del 16 marzo 2026 — adeguamento dei requisiti alla speranza di vita 2027-2028 (16 marzo 2026)
  3. Decreto direttoriale 19 dicembre 2025 — adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita (19 dicembre 2025)