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Manovra 2027: nel testo sei misure sulle pensioni, non solo un fondo

Il ddl di bilancio 2027: l'articolato contiene sei misure previdenziali, fra cui la proroga dell'Ape sociale e la rivalutazione 2027 ridotta a sei fasce.

Il Consiglio dei ministri n. 195, riunito il 28 ottobre 2026, ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2027. Sulle pensioni il comunicato di Palazzo Chigi contiene una sola riga: «Per la previdenza, è istituito un fondo di 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo».

Che cosa dice il comunicato, e cosa non dice

Un fondo è una dotazione di bilancio: mette da parte dei soldi per una finalità, ma non fissa né l'età né gli anni di contributi di un nuovo canale di uscita. Tutto il resto, a partire da requisiti e decorrenze, non esiste ancora in nessun testo pubblico: l'articolo del disegno di legge che lo istituisce (il 52) rinvia esplicitamente a «un successivo provvedimento legislativo».

Non sono invece menzionate nel comunicato le misure di cui si è discusso per settimane: l'uscita a 64 anni con venticinque anni di contributi, l'estensione di Quota 41 a tutti i lavoratori, l'aumento delle pensioni minime oltre la rivalutazione ordinaria e il blocco dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita. Nemmeno l'articolato le contiene. Finché non compaiono nel testo del disegno di legge restano ipotesi, e questo sito le chiama così.

Nell'articolato le misure previdenziali sono sei

Il 30 ottobre 2026 è circolato l'articolato della Sezione I, 157 articoli, e il quadro è più ampio di quello del comunicato. Sulla previdenza ci sono sei articoli, e due di essi correggono quello che il comunicato faceva pensare.

Il primo è l'Ape sociale: l'articolo 51 la prorogherebbe fino al 31 dicembre 2027, cioè di un anno rispetto alla scadenza di oggi (31 dicembre 2026), con lo stesso requisito di 63 anni e 6 mesi. Il secondo è il fondo: l'articolo 52 si intitola «Fondo per il supporto in uscita dal mercato del lavoro» e non nomina il sistema contributivo — la restrizione ai contributivi sta nel comunicato, non nel testo — e stanzia 850 milioni per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029.

Poi c'è l'articolo 54, che proroga di un anno l'incentivo al posticipo del pensionamento a chi matura i requisiti dell'anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2027; l'articolo 53 con la carta per gli anziani; l'articolo 56, che riguarda soltanto la Cassa forense. E c'è l'articolo 55, che è il più pesante.

Attenzione. L'articolo 55 rifarebbe la rivalutazione del solo 2027: sei fasce al posto delle tre di oggi, e soprattutto un metodo diverso. Oggi la percentuale ridotta colpisce solo la parte della pensione che supera la soglia; con questo testo si applicherebbe all'intero importo. Resta piena (100 %) fino a quattro volte il trattamento minimo, poi scende a 85 % fino a cinque volte, 53 % fino a sei, 47 % fino a otto, 37 % fino a dieci e 32 % oltre dieci volte il minimo. La fascia si legge sulla somma di tutti i trattamenti della persona, e ogni soglia ha una clausola di salvaguardia per chi la supera di poco. Di quanto sia l'aumento, però, non si sa ancora nulla: la percentuale di inflazione non è in questo articolo, la fissa un decreto MEF-Lavoro atteso entro il 20 novembre.

Nota. Il testo del 30 ottobre 2026 non è ancora pubblicato né dalla Ragioneria generale dello Stato né come stampato della Camera: è la versione circolata alla stampa, e in Parlamento può cambiare in ogni sua cifra. Le percentuali riportate qui sono quelle lette nell'articolato, non quelle delle ricostruzioni giornalistiche, che si dividono fra almeno due serie di numeri diversi.

Nota. C'è una misura che riguarda i pensionati ma non è previdenziale: un buono di 300 € per le persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28.000 € annui, da usare per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Sul fisco, la manovra estende l'aliquota IRPEF del 33 % ai redditi fino a 55.000 €: oggi il 33 % si ferma a 50.000 €, quindi la fascia si allarga anche per le pensioni più alte.

Che cosa è già certo per il 2027

Le cose che cambiano davvero dal 1° gennaio sono state decise altrove e sono già pubblicate. I requisiti salgono per l'adeguamento alla speranza di vita: 67 anni e 1 mese per la vecchiaia, 42 anni e 11 mesi di contributi per l'anticipata ordinaria degli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, 41 anni e 1 mese per i precoci. E scendono i coefficienti di trasformazione, fissati dal decreto direttoriale del 16 ottobre: a 67 anni si passa da 5,608 % a 5,514 %, e il taglio vale solo per le pensioni che decorrono dal 1° gennaio 2027, non per quelle già in pagamento.

Il disegno di legge ora va alle Camere, dove sarà emendato: il testo che fa fede è quello della Gazzetta Ufficiale, atteso a fine dicembre. Per capire che cosa cambia nel tuo caso, il punto di partenza restano i requisiti 2026, 2027 e 2028 e, per i conti, i coefficienti di trasformazione. Prima di qualunque decisione, verifica la tua posizione con l'INPS o con un patronato.

Domande frequenti

La pensione a 64 anni con venticinque anni di contributi è nella manovra?

No: non la nomina il comunicato del Consiglio dei ministri e non c'è nell'articolato della Sezione I. La misura più vicina è il fondo da 850 milioni dell'articolo 52, ma un fondo è uno stanziamento, non una regola di accesso, e quell'articolo rinvia a un successivo provvedimento legislativo. Finché non c'è un testo che fissa requisiti e decorrenze, non si può dire a chi spetterebbe né da quando.

La manovra taglia la rivalutazione delle pensioni nel 2027?

L'articolo 55 del disegno di legge la ridurrebbe per il solo 2027: resta piena fino a quattro volte il trattamento minimo e poi scende per fasce, dall'85 % al 32 %, con la percentuale applicata all'intero importo e non soltanto alla parte che supera la soglia. È un disegno di legge: il testo può cambiare in Parlamento, e di quanto sia l'inflazione da riconoscere lo dirà un decreto MEF-Lavoro atteso entro il 20 novembre.

Che cosa cambia da subito per chi va in pensione nel 2027?

Niente di quello che si legge sui giornali. Restano i requisiti già fissati e adeguati alla speranza di vita: dal 2027 la vecchiaia chiede 67 anni e 1 mese, l'anticipata ordinaria 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. E restano i nuovi coefficienti di trasformazione, già pubblicati, che si applicano alle decorrenze dal 1° gennaio 2027.

Quando si saprà il testo definitivo?

Il disegno di legge va ora alle Camere, che lo discutono e lo modificano: il testo che conta è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale, di solito negli ultimi giorni di dicembre. Ogni cifra può cambiare in Parlamento, e l'INPS applica le novità con una circolare nelle settimane successive.

Fonti

  1. Presidenza del Consiglio dei ministri, comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 — approvazione del disegno di legge di bilancio 2027 (28 ottobre 2026)
  2. Disegno di legge di bilancio 2027, articolato della Sezione I, testo del 30 ottobre 2026 (157 articoli): artt. 51 Ape sociale, 52 Fondo per il supporto in uscita dal mercato del lavoro, 53 Carta per gli anziani, 54 incentivo al posticipo, 55 rivalutazione automatica 2027, 56 Cassa forense. Copia non istituzionale: al 1° novembre 2026 il testo non è su rgs.mef.gov.it né fra gli stampati della Camera (30 ottobre 2026)
  3. Decreto direttoriale Ministero del lavoro-MEF del 16 ottobre 2026 — coefficienti di trasformazione in vigore dal 1° gennaio 2027 (16 ottobre 2026)
  4. INPS, circolare n. 28 del 16 marzo 2026 — adeguamento dei requisiti di pensionamento alla speranza di vita per il biennio 2027-2028 (16 marzo 2026)