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Ape sociale: domanda entro il 30 novembre, e la proroga al 2027

Il 30 novembre 2026 chiude l'ultima finestra dell'anno per chiedere l'Ape sociale. La proroga al 2027 è nell'articolato della manovra, ma non è ancora legge..

Il 30 novembre 2026 si chiude la terza e ultima finestra del 2026 per presentare all'INPS la domanda di riconoscimento dell'Ape sociale. È l'ultima occasione dell'anno e, per la legge in vigore, l'ultima in assoluto: la misura scade il 31 dicembre 2026. Una proroga di un anno però ora esiste su carta, nell'articolo 51 del disegno di legge di bilancio 2027, che non è ancora legge. Fonte: INPS, circolare n. 19 del 25 febbraio 2026; legge 199/2025.

Chi deve muoversi adesso

L'Ape sociale 2026 richiede 63 anni e 5 mesi di età, 30 anni di contributi (36 anni per i lavori gravosi, e solo 32 anni per gli operai edili e per i ceramisti, con uno sconto fino a 2 anni per le madri) e una condizione di tutela: disoccupazione con NASpI terminata, assistenza a un familiare convivente con disabilità grave, invalidità sopra la soglia di legge, lavoro gravoso. L'importo arriva fino a 1.500 € al mese.

Tre profili devono fare domanda entro il 30 novembre 2026.

Chi ha già tutti i requisiti e non ha mai presentato la domanda di riconoscimento, per esempio perché ha perso le finestre del 31 marzo 2026 e del 15 luglio 2026.

Chi completa età o contributi tra oggi e il 31 dicembre 2026: la domanda di riconoscimento si può presentare prima di maturare il requisito, basta che sia raggiunto entro la fine dell'anno.

Chi ha già la certificazione INPS ma non ha mai inviato la seconda domanda, quella di prestazione. Per questa non c'è una finestra, ma l'indennità decorre dal mese successivo alla domanda: ogni mese di ritardo è un mese perso, e con la misura in scadenza conviene chiudere la pratica subito.

Scadenza. Le domande presentate dopo il 30 novembre 2026 vengono esaminate solo se dopo il monitoraggio avanzano risorse. Non è un'opzione su cui contare.

Cosa succede dopo il 31 dicembre 2026

Chi riceve già l'Ape sociale continua fino all'età di vecchiaia: nulla cambia. Chi matura i requisiti nel 2027, invece, oggi non ha un canale: la legge 199/2025 ha prorogato la misura solo fino al 31 dicembre 2026. La proroga, però, non è più soltanto un'ipotesi di stampa: l'articolo 51 del disegno di legge di bilancio 2027 porta l'Ape sociale al 31 dicembre 2027, con lo stesso requisito di 63 anni e 6 mesi e un rifinanziamento distribuito su sei anni. Resta un disegno di legge: finché le Camere non lo approvano non si maturano diritti, e gli importi possono cambiare. Le sei misure previdenziali dell'articolato sono nella notizia sulla manovra 2027 approvata dal Consiglio dei ministri.

Per chi resta fuori, le alternative sono la pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 11 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 11 mesi (donne) nel 2027, il canale dei precoci con 41 anni e 1 mese e le stesse condizioni di tutela, oppure la vecchiaia a 67 anni e 1 mese.

Requisiti, importo, incompatibilità e procedura in due fasi sono nella guida all'Ape sociale 2026. Prima di inviare la domanda, fai controllare i documenti a un patronato: una certificazione respinta a dicembre non si recupera.

Domande frequenti

L'Ape sociale c'è anche nel 2027?

Nella legge in vigore no: l'Ape sociale è valida fino al 31 dicembre 2026. L'articolo 51 del disegno di legge di bilancio 2027 la prorogherebbe fino al 31 dicembre 2027, con lo stesso requisito di 63 anni e 6 mesi, ma è un testo ancora da approvare in Parlamento e le cifre possono cambiare. Chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 presenti la domanda entro il 30 novembre 2026 senza contare sulla proroga.

Se maturo i requisiti a dicembre 2026 posso fare domanda entro il 30 novembre?

Sì. La domanda di riconoscimento si può presentare anche se i requisiti di età e contributi si completano più avanti nell'anno, purché entro il 31 dicembre 2026. L'INPS certifica il diritto e la prestazione decorre dal mese successivo alla seconda domanda, quando tutti i requisiti sono maturati.

Chi riceve già l'Ape sociale la perde dopo il 31 dicembre 2026?

No. Chi ha l'indennità in pagamento continua a riceverla fino all'età di vecchiaia, 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi nel 2028. La scadenza riguarda solo chi matura i requisiti dal 2027 in poi.

Fonti

  1. INPS, circolare n. 19 del 25 febbraio 2026 — novità pensionistiche della legge di bilancio 2026 (Ape sociale, Quota 103, Opzione donna) (25 febbraio 2026)
  2. Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) (30 dicembre 2025)